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Boscimani

Il popolo dei San, comunemente chiamato Boscimani, è insieme a quello dei Pigmei del Congo il popolo più antico di tutta l’Africa. Da oltre 20.000 anni vivono nel deserto del Kalahari, principalmente nella attuale Central Kalahari Game Reserve e nei Pans del Botswana.

La loro società si basa sulla collettività e funziona come una grande piramide di carte: tutti lavorano per tutti e questa struttura regge il peso di tutta la loro società. Così il cibo è raccolto e cacciato individualmente, ma sempre condiviso con gli altri. Famosi per le loro tecniche di caccia e considerati i migliori tracciatori al mondo, sono in grado di “leggere” il deserto così come noi leggiamo i cartelli stradali nelle nostre città. Di indole pacifica, hanno una grandissima tolleranza gli uni verso gli altri ed una speciale attenzione e cura nei confronti dei bambini.

Si dividono in gruppi di trenta o quaranta persone. La maggioranza dei Boscimani è monogama, ma se un cacciatore è abbastanza abile da procurarsi molto cibo, può prendersi una seconda moglie. La donna è uno dei due pilastri economici della comunità Boscimana. Principalmente la donna si occupa della raccolta dei frutti, delle piante e delle radici che costituiscono il fabbisogno alimentare e idrico, mentre l’uomo contribuisce al vitto con la cacciagione. Di ogni pianta i Boscimani conoscono il valore nutritivo, le proprietà medicinali, la possibile utilizzazione come veleno o come cosmetico.

I Boscimani amano l’arte, e in particolare la musica, il canto e la danza. Il loro principale strumento musicale è una specie di arco che tengono premuto contro la bocca, ma adoperano anche una specie di lira a quattro corde. Danzano spesso sia per piacere personale sia come forma di approccio seduttivo. Purtroppo hanno completamente abbandonato, nel tempo, le loro forme d’arte maggiormente sviluppate e più caratteristiche come la pittura e l’incisione. I pittori Boscimani non esistono più, ma il loro popolo, ostinatamente, sopravvive.

  • © Image courtesy of Uncharted Africa Safari co.
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Boscimani

Il popolo dei San, comunemente chiamato Boscimani, è insieme a quello dei Pigmei del Congo il popolo più antico di tutta l’Africa. Da oltre 20.000 anni vivono nel deserto del Kalahari, principalmente nella attuale Central Kalahari Game Reserve e nei Pans del Botswana.

La loro società si basa sulla collettività e funziona come una grande piramide di carte: tutti lavorano per tutti e questa struttura regge il peso di tutta la loro società. Così il cibo è raccolto e cacciato individualmente, ma sempre condiviso con gli altri. Famosi per le loro tecniche di caccia e considerati i migliori tracciatori al mondo, sono in grado di “leggere” il deserto così come noi leggiamo i cartelli stradali nelle nostre città. Di indole pacifica, hanno una grandissima tolleranza gli uni verso gli altri ed una speciale attenzione e cura nei confronti dei bambini.

Si dividono in gruppi di trenta o quaranta persone. La maggioranza dei Boscimani è monogama, ma se un cacciatore è abbastanza abile da procurarsi molto cibo, può prendersi una seconda moglie. La donna è uno dei due pilastri economici della comunità Boscimana. Principalmente la donna si occupa della raccolta dei frutti, delle piante e delle radici che costituiscono il fabbisogno alimentare e idrico, mentre l’uomo contribuisce al vitto con la cacciagione. Di ogni pianta i Boscimani conoscono il valore nutritivo, le proprietà medicinali, la possibile utilizzazione come veleno o come cosmetico.

I Boscimani amano l’arte, e in particolare la musica, il canto e la danza. Il loro principale strumento musicale è una specie di arco che tengono premuto contro la bocca, ma adoperano anche una specie di lira a quattro corde. Danzano spesso sia per piacere personale sia come forma di approccio seduttivo. Purtroppo hanno completamente abbandonato, nel tempo, le loro forme d’arte maggiormente sviluppate e più caratteristiche come la pittura e l’incisione. I pittori Boscimani non esistono più, ma il loro popolo, ostinatamente, sopravvive.